Tutta la città ha sicuramente vissuto con ansia e preoccupazione quella mezz’ora dopo le quattro del mattino di martedì 25 luglio. Molte le abitazioni allagate, vetri infranti, giardini devastati; anche le nostre chiese hanno subito la violenza dell’acqua e del vento: in S. Maria della Passione l’acqua è filtrata in diversi punti delle cappelle e delle navate, un battente della grande finestra che sovrasta il portone centrale si è spalancata e sulla cupola si è distaccato un pluviale; occorrerà rivolgersi all’edilizia acrobatica per i necessari interventi. Analoghi problemi in San Francesco di Paola: anche qui alcune finestre si sono aperte facendo entrare acqua, mentre una lastra distaccatasi dalla struttura dell’hotel Armani è letteralmente volata contro la facciata della chiesa creando qua e là alcuni danni che andranno quantificati.
Il maltempo si presenta ultimamente con fenomeni assolutamente gravi verso i quali ci si trova impreparati; se questa sarà la tendenza dei prossimi anni, bisogna mettere a fuoco quali provvedimenti adottare a livello di prevenzione e manutenzione.
Una nota della Curia diocesana milanese è stata resa nota nel sito QUI; alcune foto scattate in Passione si commentano da sole.