La Comunità pastorale
La Comunità pastorale
ASPETTI ISTITUZIONALI
ASPETTI ISTITUZIONALI
L’assemblea fulcro della Comunità
Cuore della vita ecclesiale è l’assemblea dei fedeli: ne fanno parte laici e persone consacrate che insieme costituiscono quello che il Concilio Vaticano II ha chiamato “il popolo di Dio”.
Le parrocchie si sono date una fisionomia organizzata per svolgere al meglio il proprio compito, quello cioè di evangelizzare e di celebrare la liturgia; sono guidate da un presbitero nominato dal vescovo che si avvale dell’azione di un consiglio di comunità e da un ulteriore consiglio che segue la parte amministrativa.
I cambiamenti degli ultimi decenni che hanno interessato da una parte le aree di quartieri e di interi comuni e dall’altra gli organismi pastorali delle diocesi, hanno suggerito la creazione delle “Comunità Pastorali” cioè parrocchie che raccolgono sotto di sé l’insieme di più parrocchie dei tempi passati. La guida delle nuove comunità viene affidata ad un direttivo detto “diaconia” e ad un presbitero responsabile.
L’assemblea fulcro della Comunità
Cuore della vita ecclesiale è l’assemblea dei fedeli: ne fanno parte laici e persone consacrate che insieme costituiscono quello che il Concilio Vaticano II ha chiamato “il popolo di Dio”.
Ogni territorio ha visto sorgere nel tempo quei centri di vita religiosa che siamo soliti definire “Parrocchie” che si sono formate quasi sempre attorno ad un edificio per il culto ed a locali per le attività comunitarie.
Le parrocchie si sono date una fisionomia organizzata per svolgere al meglio il proprio compito, quello cioè di evangelizzare e di celebrare la liturgia; sono guidate da un presbitero nominato dal vescovo che si avvale dell’azione di un consiglio di comunità e da un ulteriore consiglio che segue la parte amministrativa.
I cambiamenti degli ultimi decenni che hanno interessato da una parte le aree di quartieri e di interi comuni e dall’altra gli organismi pastorali delle diocesi, hanno suggerito la creazione delle “Comunità Pastorali” cioè parrocchie che raccolgono sotto di sé l’insieme di più parrocchie dei tempi passati. La guida delle nuove comunità viene affidata ad un direttivo detto “diaconia” e ad un presbitero responsabile.









