IL TEMPO LITURGICO
IL TEMPO LITURGICO
In ogni tempo le Comunità cristiane hanno voluto ripetere il celebrare la loro fede, come desiderio di crescere nella comprensione del mistero…
Celebriamo la LITURGIA EUCARISTICA per dire al mondo che Gesù è risorto e, come vivente, parla a tutti e con tutti spezza il pane che è il suo Corpo risorto
Celebriamo la LITURGIA DELLE ORE (soprattutto i Vespri Domenicali ogni III Domenica del mese) per dire al mondo che il tempo è, per noi, gioiosamente sacro e in esso si realizza l’infinito progetto d’amore di Dio.
Celebriamo l’ADORAZIONE EUCARISTICA (silenziosa e guidata) per dire al mondo il nostro stupore davanti al desiderio di Gesù di rimanere in mezzo a noi “fino alla fine del mondo”.
Celebriamo perché, con gioia, vogliamo, ogni giorno lodare il Signore, Dio della vita e dell’amore!
Potremmo dire che la liturgia è l’irrompere del tempo di Dio nel tempo dell’uomo, un Dio che viene in mezzo a noi. Si accompagna al nostro cammino.
Pensando al tempo liturgico si riaccende nella memoria un’icona, quella dei due discepoli di Emmaus che quella sera se ne tornavano, volto triste, verso il loro villaggio.
Gesù, come un pellegrino, compagno di strada, si accostò a loro. Lungo il cammino spiegò loro le Scritture, spezzò il pane per loro, li consolò e li rafforzò con il suo Spirito.
E’ quello che succede nel tempo della Liturgia, nelle sue varie forme: Gesù entra nella storia dei nostri giorni e si accompagna con noi. Una grazia incommensurabile.
In ogni tempo le Comunità cristiane hanno voluto ripetere il celebrare la loro fede, come desiderio di crescere nella comprensione del mistero…
Celebriamo la LITURGIA EUCARISTICA per dire al mondo che Gesù è risorto e, come vivente, parla a tutti e con tutti spezza il pane che è il suo Corpo risorto
Celebriamo la LITURGIA DELLE ORE (soprattutto i Vespri Domenicali ogni III Domenica del mese) per dire al mondo che il tempo è, per noi, gioiosamente sacro e in esso si realizza l’infinito progetto d’amore di Dio
Celebriamo l’ADORAZIONE EUCARISTICA (silenziosa e guidata) per dire al mondo il nostro stupore davanti al desiderio di Gesù di rimanere in mezzo a noi “fino alla fine del mondo”.
Celebriamo perché, con gioia, vogliamo, ogni giorno lodare il Signore, Dio della vita e dell’amore!
Potremmo dire che la liturgia è l’irrompere del tempo di Dio nel tempo dell’uomo, un Dio che viene in mezzo a noi. Si accompagna al nostro cammino.
Pensando al tempo liturgico si riaccende nella memoria un’icona, quella dei due discepoli di Emmaus che quella sera se ne tornavano, volto triste, verso il loro villaggio.
Gesù, come un pellegrino, compagno di strada, si accostò a loro. Lungo il cammino spiegò loro le Scritture, spezzò il pane per loro, li consolò e li rafforzò con il suo Spirito.
E’ quello che succede nel tempo della Liturgia, nelle sue varie forme: Gesù entra nella storia dei nostri giorni e si accompagna con noi. Una grazia incommensurabile.






