Non è molto conosciuta ai nostri giorni la figura del vescovo Babila di Antiochia. Nell’immaginario comune il nome del santo fa pensare alla grande piazza del centro storico di Milano con tutta la sua vivacità di frequentazione legata al mondo commerciale in genere e alla moda in particolare, eppure la memoria «milanese» di San Babila è antichissima.
L’origine dell’antica tradizione che attribuì a quel luogo il cuore della memoria del santo vescovo risale probabilmente al V sec. quando con il successore di Ambrogio, il vescovo Marolo (dal 408 ca. al 423 ca.) di origine siriaca, e con la presenza dei padri oriental, molti dei quali divenuti vescovi, si consolidò il legame della comunità cristiana ambrosiana con il mondo siriaco. Probabilmente in quel periodo l’ antico Concilium Sanctorum, che si trovava in quell’area, accolse le reliquie del vescovo Babila. Il culto di san Babila e dei tre fanciulli martirizzati con lui, attestata già negli antichi messali ambrosiani del IX secolo e nella chiesa stessa di San Babila di cui si hanno testimonianze certe a partire dal secolo XI, deve essere collocata fra i numerosi segni, noti e ampiamente studiati, del profondo influsso orientale sulla liturgia e sulla vita della Chiesa di Milano.
La basilica, costruita nel XI secolo, nell’area del Concilium Sanctorum, a fianco della più antica San Romano, assunse sempre maggiore importanza e fu oggetto di successive trasformazioni nella sua struttura architettonica. Il culto del vescovo Babila si intensificò e la data della memoria del santo fu fissata il 23 gennaio; quando la data cade in giorno feriale, la festa del patrono si celebra nella domenica più vicina: quest’anno sarà domenica 21, con S. Messa solenne alle ore 12,30.
La commemorazione di san Babila e dei tre fanciulli fissata al 4 settembre nel Sinassario e negli altri libri liturgici della Chiesa greca, è invece attestata al 24 gennaio, sia in san Giovanni Crisostomo, sia negli antichi Martirologi siriaco e geronimiano; allo stesso giorno è conservata anche nel Martirologio romano. Oggi tuttavia, dopo la riforma liturgica attuata dal concilio ecumenico Vaticano II, la memoria di san Babila e dei tre fanciulli è stata anticipata al giorno precedente, 23 gennaio, quando la data cade in giorno feriale, la festa del patrono si celebra nella domenica più vicina: quest’anno sarà domenica 21, con S. Messa solenne alle ore 12,30.

Published On: Gennaio 19th, 2024Categories: Feste patronaliTags: , , , ,