Quel giorno la domanda ai suoi oppositori la pose lui, il Rabbi di Nazaret. Solitamente erano loro a bersagliarlo di domande con l’intento di metterlo spalle al muro. Chiese loro: «Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide»”. Quel giorno fu lui, Gesù, a metterli spalle al muro: “Figlio di Davide..."
Fosse anche solo un cuscino lurido
2025-02-09T23:18:51+01:00Leggevo, respiravo, finestre aperte, niente più muri. E come abbiamo potuto costruirli dopo Gesù, il mio Signore, uno che scende dal monte e infrange leggi che creano distanze? Prima tocca un lebbroso, considerato impuro: lo tocca, quando gli bastava una parola, no, lo tocca. E subito dopo si ferma a parlare...
Custodire gli spazi dove si pensa e si insegna a pensare
2024-06-24T11:39:50+02:00Leggo di Abramo e vi confesso mi sembra di respirare. Come stessimo all’aperto, parole da leggere all’aperto. Respirare a pieni polmoni per la sconfinata promessa che tocca ad Abramo: “Padre di una moltitudine di nazioni ti renderò”, ma anche per la altrettanto sconfinata promessa che sfiora il volto di Sara...
Si è estinto o si è nascosto?
2024-05-20T13:02:20+02:00In questa preghiera di Gesù al Padre – venendo da lui non può non essere esaudita – mi colpisce il “per sempre”, il “per sempre”: dello Spirito: “ io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre... egli rimane presso di voi e sarà in voi”. Un altro ”Paràclito”...







