Domenica scorsa, nel Vangelo del cieco nato, abbiamo sottolineato che l'uomo è l'essere che conosce Dio. Questa è la definizione essenziale dell'uomo. Ma abbiamo visto anche la contraddizione interiore che c'è in ognuno. L'uomo è capace di conoscere Dio ma è cieco e non lo conosce. E infine abbiamo visto che rimane...
«Liberatelo e lasciatelo andare»
2026-03-23T11:07:13+01:00Anche oggi passi. Passi e domande, prima di giungere al grido di Gesù. Quel giorno alzò la voce, è scritto: “Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!»”. Io vorrei solo aprire fessure e lasciare che siano i vostri occhi a indugiare. Il racconto parte da lontano e da due giorni prima...
Usciti fuori
2026-03-23T10:52:37+01:00Male e morte non hanno l’ultima parola nella storia del mondo. Il racconto della libertà acquistata con l’uscita dalla terra di schiavitù, insieme al racconto della vita restituita a Lazzaro, sono l’affermazione del superamento della sconfortante ipotesi di un’umanità condannata a finire nel non senso del proprio...
Al Giordano, a Betania, al sepolcro, e poi Pasqua!
2026-03-23T10:51:19+01:00Al di là del Giordano conosciamo i personaggi: tutta gente amata da Gesù... Lazzaro è un uomo accolto nell’intimità di Gesù, nella sua amicizia... Marta è una donna attiva capace di reagire anche davanti a situazioni difficili, come le faccende di casa, da sbrigare mentre c’è Gesù in casa... Maria è donna emotiva e contemplativa...
La guarigione del cieco nato
2026-03-16T13:09:20+01:00La liturgia di oggi ci offre un altro dei grandi racconti di Giovanni: la guarigione dell'uomo nato cieco. Nello scorrere del racconto ci accorgiamo chiaramente come la cecità sia simbolo dell'incapacità di vedere Dio e la sua logica nel mondo. Il cieco nato viene liberato dalla cecità fisica, ma poi inizia ...
È buio il mattino senza la luce dei tuoi occhi
2026-03-16T13:08:55+01:00“In quel tempo, passando, il Signore Gesù vide un uomo cieco dalla nascita”: a introdurre il testo nella liturgia oggi il solito pallido “in quel tempo”, quando il racconto si snoda a pochi minuti da un tentativo di lapidazione nel tempio. “Passando vide”: vi confesso che già questo inizio mi riempie...
“Credo, Signore!”
2026-03-16T13:07:50+01:00Le parole finali del lungo capitolo mettono in risalto la differenza tra quell’adolescente guarito dalla cecità e gli inquisitori giudei; il giovane improvvisamente scopre il mondo in luce piena, mentre i giudei restano bloccati dalle loro convinzioni e, da queste, sono impediti a leggere i fatti...
Cecità diffusa
2026-03-16T12:46:23+01:00Erano rimasti dentro il Tempio, con le loro pietre in mano, e non si erano accorti che Gesù si era nascosto ed era uscito dal tempio… Non capivano di essere rimasti in un Tempio vuoto: Dio ne era uscito, e in quel Tempio vuoto si erano radicati con le loro speculazioni teologiche, e con l’indifferenza verso...
La verità e la libertà nel Vangelo di Giovanni
2026-03-09T22:55:04+01:00Ci sono due modi di conoscere Dio. C'è una conoscenza dal basso, potremmo dire, nella quale siamo noi a cercarlo con la nostra intelligenza, e possiamo dire in qualche modo di Lui a partire da noi stessi, dal nostro desiderio, dall'osservazione del mondo. È la via dei filosofi, ma che l'uomo ha praticato fin dalla preistoria...
La convocazione dei colori
2026-03-09T22:41:07+01:00Vorrei svelenire – ma chi sono io? – l’aria tetra del tempio. Dopo tutto, anche Gesù alla fine non trovò altra soluzione che nascondersi e uscire: “Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio”. Tra i motivi di scontro due parole belle, e a noi care: ‘padre’ e ‘figli’. Che diventano nel tempio...










