Don Enrico Magnani

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8 Giugno, 2024

Don Enrico Magnani

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8 Giugno, 2024

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E il Signore Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo”…
È davvero strano che Dio veda l’essere umano come solo,
perché l’adamah – il terrestre – in realtà non è solo: c’è Dio con lui…

Con l’adamah c’è il Dio che ha ordinato cose meravigliose, per creare un giardino,
il Dio che è aiuto e protezione, che gli affida il compito di custodire e coltivare,
e che passeggia con lui alla brezza della sera…

In realtà questa tenerezza che Dio usa verso Adamo,
è una rivelazione splendida dell’essenza del Creatore:
non è bene che l’uomo sia solo,
perché l’adamah è fatto a immagine e somiglianza di Dio,
e la comunione dell’amore, della Trinità d’amore, ne è il tratto essenziale…
Ecco che, sin dall’inizio, Dio dice sull’umanità intera questa parola,
una parola importante contro la solitudine e per la comunione…

Perché l’adamah non resti solo, e necessario che Dio parli ancora:
Voglio fargli un aiuto…
Spesso, il povero pensiero umano è riuscito a pensare
che la donna si un aiuto, subordinato e inferiore all’uomo,
sia per onore e sia per dignità, dimenticando la Parola di Dio:
Dio vuole l’alterità come un aiuto che gli sia simile, anche se non identico…

Adamo, essere umano fresco di creazione, non rivela preconcetti,
la sua prima parola, quando vede la donna è meravigliosa:
Essa è carne della mia carne, e osso delle mia ossa,
è come me, non è altro, non è meno…
L’uomo e la donna sono degni dello stesso onore perché entrambi creati da Dio:
non si tratta solo di una parità legale o biologica,
è piuttosto l’affermazione che, stando di fronte l’uno all’altra,
l’uomo e la donna si rivolgono le stesse parole e diventano unità d’amore…
Per questo, nella parola nuova del Vangelo, Gesù riconferma la parola antica:
L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie
e i due diventeranno una carne sola…
Una carne sola, perché anche la consegna all’uomo di tutte le creature,
alle quali, come un vero sapiente, partecipe della sapienza di Dio,
è capace di dare il nome,
non può soddisfare l’esigenza di quell’aiuto che gli sia simile:
questo potrà essere solo una donna, tratta dall’uomo…

E l’uomo riconosce con gioia che questa creatura
è veramente quella che sola lo fa essere quello che egli è: l’immagine di Dio!

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E il Signore Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo”…
È davvero strano che Dio veda l’essere umano come solo,
perché l’adamah – il terrestre – in realtà non è solo: c’è Dio con lui…

Con l’adamah c’è il Dio che ha ordinato cose meravigliose, per creare un giardino,
il Dio che è aiuto e protezione, che gli affida il compito di custodire e coltivare,
e che passeggia con lui alla brezza della sera…

In realtà questa tenerezza che Dio usa verso Adamo,
è una rivelazione splendida dell’essenza del Creatore:
non è bene che l’uomo sia solo,
perché l’adamah è fatto a immagine e somiglianza di Dio,
e la comunione dell’amore, della Trinità d’amore, ne è il tratto essenziale…
Ecco che, sin dall’inizio, Dio dice sull’umanità intera questa parola,
una parola importante contro la solitudine e per la comunione…

Perché l’adamah non resti solo, e necessario che Dio parli ancora:
Voglio fargli un aiuto…
Spesso, il povero pensiero umano è riuscito a pensare
che la donna si un aiuto, subordinato e inferiore all’uomo,
sia per onore e sia per dignità, dimenticando la Parola di Dio:
Dio vuole l’alterità come un aiuto che gli sia simile, anche se non identico…

Adamo, essere umano fresco di creazione, non rivela preconcetti,
la sua prima parola, quando vede la donna è meravigliosa:
Essa è carne della mia carne, e osso delle mia ossa,
è come me, non è altro, non è meno…
L’uomo e la donna sono degni dello stesso onore perché entrambi creati da Dio:
non si tratta solo di una parità legale o biologica,
è piuttosto l’affermazione che, stando di fronte l’uno all’altra,
l’uomo e la donna si rivolgono le stesse parole e diventano unità d’amore…
Per questo, nella parola nuova del Vangelo, Gesù riconferma la parola antica:
L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie
e i due diventeranno una carne sola…
Una carne sola, perché anche la consegna all’uomo di tutte le creature,
alle quali, come un vero sapiente, partecipe della sapienza di Dio,
è capace di dare il nome,
non può soddisfare l’esigenza di quell’aiuto che gli sia simile:
questo potrà essere solo una donna, tratta dall’uomo…

E l’uomo riconosce con gioia che questa creatura
è veramente quella che sola lo fa essere quello che egli è: l’immagine di Dio!

Don Enrico Magnani

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