
Don Enrico Magnani
5 Maggio, 2024

Don Enrico Magnani
5 Maggio, 2024
DESK E MEDIE
Gesù aveva appena donato ai discepoli il comandamento nuovo,
il suo comandamento per eccellenza: amarsi gli uni gli altri,
per dimorare in lui, come il tralcio dimora nella vite…
Ma, nello stesso tempo, non li vuole illudere: ameranno, e saranno Chiesa,
ma subiranno odio, odio senza motivo, e incomprensione, e non accoglienza,
ciò che Dio aveva previsto per il Messia, il salvatore di Israele…
Davanti all’inquietudine dei discepoli, quando dice che il mondo vi odia,
Gesù dona l’unica e autentica rassicurazione:
fa una promessa e assicura che manderà, dal Padre, il Paraclito,
il difensore, l’avvocato dei discepoli…
Sarà lo Spirito a rendere testimonianza a Gesù:
perché ricorderà ai discepoli tutto ciò che Gesù ha detto…
Il Paraclito è, per Gesù, lo Spirito della verità:
introdurrà i discepoli nella verità, cioè nel mistero della morte di Gesù in croce
come l’espressione suprema dell’amore di Dio per il mondo…
Ma lo Spirito Santo realizzerà la sua testimonianza in quella dei discepoli:
saranno i discepoli stessi, che sono stati con Gesù nel cammino del Vangelo,
e, finalmente, comprendono Gesù e la sua morte di croce,
a dare vera testimonianza, attraverso l’amore reciproco
consapevoli che questo testimoniare non proverrà da loro stessi,
ma dallo Spirito che prenderà dimora in loro…
Questo sarà il dono più grande di Gesù:
rendere i discepoli testimoni delle sue opere e della sua passione…
Con la potenza dello Spirito che li renderà capaci
di guardare alle opere e alla morte di Gesù,
alla luce della sua risurrezione…
L’evangelista è consapevole della differenza
fra il tempo in cui i discepoli vivevano insieme con Gesù,
e il faticoso tempo delle comunità, immerse nella vita del mondo
che devono fare a meno della presenza fisica di Gesù…
Ma Gesù sa che, ogni giorno, lo Spirito conduce per mano i credenti,
li guida ad ascoltare Gesù, in modo pieno, in perfetta attualità…
Le Scritture, pur antiche, ci sono donate dallo Spirito
nel nostro tempo e nella nostra storia…
E la nostra storia, sempre un po’ troppo vecchia di delusioni e fatiche,
viene, dallo Spirito, attualizzata alla perenne novità della Parola di Dio…
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Gesù aveva appena donato ai discepoli il comandamento nuovo,
il suo comandamento per eccellenza: amarsi gli uni gli altri,
per dimorare in lui, come il tralcio dimora nella vite…
Ma, nello stesso tempo, non li vuole illudere: ameranno, e saranno Chiesa,
ma subiranno odio, odio senza motivo, e incomprensione, e non accoglienza,
ciò che Dio aveva previsto per il Messia, il salvatore di Israele…
Davanti all’inquietudine dei discepoli, quando dice che il mondo vi odia,
Gesù dona l’unica e autentica rassicurazione:
fa una promessa e assicura che manderà, dal Padre, il Paraclito,
il difensore, l’avvocato dei discepoli…
Sarà lo Spirito a rendere testimonianza a Gesù:
perché ricorderà ai discepoli tutto ciò che Gesù ha detto…
Il Paraclito è, per Gesù, lo Spirito della verità:
introdurrà i discepoli nella verità, cioè nel mistero della morte di Gesù in croce
come l’espressione suprema dell’amore di Dio per il mondo…
Ma lo Spirito Santo realizzerà la sua testimonianza in quella dei discepoli:
saranno i discepoli stessi, che sono stati con Gesù nel cammino del Vangelo,
e, finalmente, comprendono Gesù e la sua morte di croce,
a dare vera testimonianza, attraverso l’amore reciproco
consapevoli che questo testimoniare non proverrà da loro stessi,
ma dallo Spirito che prenderà dimora in loro…
Questo sarà il dono più grande di Gesù:
rendere i discepoli testimoni delle sue opere e della sua passione…
Con la potenza dello Spirito che li renderà capaci
di guardare alle opere e alla morte di Gesù,
alla luce della sua risurrezione…
L’evangelista è consapevole della differenza
fra il tempo in cui i discepoli vivevano insieme con Gesù,
e il faticoso tempo delle comunità, immerse nella vita del mondo
che devono fare a meno della presenza fisica di Gesù…
Ma Gesù sa che, ogni giorno, lo Spirito conduce per mano i credenti,
li guida ad ascoltare Gesù, in modo pieno, in perfetta attualità…
Le Scritture, pur antiche, ci sono donate dallo Spirito
nel nostro tempo e nella nostra storia…
E la nostra storia, sempre un po’ troppo vecchia di delusioni e fatiche,
viene, dallo Spirito, attualizzata alla perenne novità della Parola di Dio…
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Leggere, oggi, questo racconto, nella festa della Trinità, ci provoca a cogliere che la comunione misteriosa delle tre Persone, non è estranea al nostro quotidiano spalancare l’ombra della tenda a quanti camminano…
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