
Don Enrico Magnani
12 Aprile, 2025

Don Enrico Magnani
12 Aprile, 2025
DESK E MEDIE
Apriamo oggi la Grande e Santa Settimana – come la chiamano in Oriente –
la Settimana Autentica – come la chiamano i nostri antichi codici –
che, dopo il rumore e l’entusiasmo della Domenica degli Ulivi,
chiederà un percorso di particolare intensità, discernimento, segreto, intimità…
Oggi, nelle nostre chiese, proclameremo due testi del Vangelo:
quello solenne e festoso dell’ingresso a Gerusalemme
e quello intimo, raccolto della cena di Betania,
la dove Marta è sempre affaccendata, dove Lazzaro gioisce la vita risuscitata, là dove Maria compie il gesto dell’amicizia e dell’intimità verso Gesù…
Testi di Vangelo che chiamano e invitano, ognuno a suo modo,
ad una interiorità più intensa, a regolare in modo diverso il passo,
a dare tempo ad una attenzione nuova, non egoista, non limitata o incolore…
Tagliare rami e agitarli o prendere un vaso di profumo preziosissimo, sono il segno di un’attenzione al Dio che vive nell’intimità di ciascuno: del Dio più grande di me e del Dio che trovo in me e che scopro in me, del Dio che mi spinge finalmente ad uscire da me stesso…
È importante vivere questa settimana come un tempo per ritornare verso Dio: un percorso che la Chiesa ci invita a compiere insieme,
insieme, tutti noi, che così spesso siamo dispersi, dimentichi e lontani…
Un tempo per ritornare alla casa della pasqua
e ripartire per portare pasqua nelle nostre case…
Un tempo di accompagnamento, di silenzio, di pace, verso la presenza divina… Un tempo per entrare nel segreto del Padre,
nel mistero dell’amore del Figlio, nell’intimità della comunione dello Spirito… Un tempo per cogliere il nostro grande segreto:
quello di Dio stesso che si rivela nella sua più profonda verità e ci introduce nell’intimo della sua vita,
vita di Dio, vita d’amore condiviso e donato…
Un tempo che ci conduce incessantemente al dono e al perdono, all’amore reciproco e al servizio fraterno…
Entriamo, dunque, in questo tempo!
Con gioia e impeto! Liberandoci dai nostri intoppi… Entriamo nella gioia di Dio,
nel segreto di quella gioia che è la croce del suo Figlio…
Che lo Spirito ci doni, allora, di saper compiere il mistero del Figlio, in mezzo a noi: il mistero di Pasqua!
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Apriamo oggi la Grande e Santa Settimana – come la chiamano in Oriente –
la Settimana Autentica – come la chiamano i nostri antichi codici –
che, dopo il rumore e l’entusiasmo della Domenica degli Ulivi,
chiederà un percorso di particolare intensità, discernimento, segreto, intimità…
Oggi, nelle nostre chiese, proclameremo due testi del Vangelo:
quello solenne e festoso dell’ingresso a Gerusalemme
e quello intimo, raccolto della cena di Betania,
la dove Marta è sempre affaccendata, dove Lazzaro gioisce la vita risuscitata, là dove Maria compie il gesto dell’amicizia e dell’intimità verso Gesù…
Testi di Vangelo che chiamano e invitano, ognuno a suo modo,
ad una interiorità più intensa, a regolare in modo diverso il passo,
a dare tempo ad una attenzione nuova, non egoista, non limitata o incolore…
Tagliare rami e agitarli o prendere un vaso di profumo preziosissimo, sono il segno di un’attenzione al Dio che vive nell’intimità di ciascuno: del Dio più grande di me e del Dio che trovo in me e che scopro in me, del Dio che mi spinge finalmente ad uscire da me stesso…
È importante vivere questa settimana come un tempo per ritornare verso Dio: un percorso che la Chiesa ci invita a compiere insieme,
insieme, tutti noi, che così spesso siamo dispersi, dimentichi e lontani…
Un tempo per ritornare alla casa della pasqua
e ripartire per portare pasqua nelle nostre case…
Un tempo di accompagnamento, di silenzio, di pace, verso la presenza divina… Un tempo per entrare nel segreto del Padre,
nel mistero dell’amore del Figlio, nell’intimità della comunione dello Spirito… Un tempo per cogliere il nostro grande segreto:
quello di Dio stesso che si rivela nella sua più profonda verità e ci introduce nell’intimo della sua vita,
vita di Dio, vita d’amore condiviso e donato…
Un tempo che ci conduce incessantemente al dono e al perdono, all’amore reciproco e al servizio fraterno…
Entriamo, dunque, in questo tempo!
Con gioia e impeto! Liberandoci dai nostri intoppi… Entriamo nella gioia di Dio,
nel segreto di quella gioia che è la croce del suo Figlio…
Che lo Spirito ci doni, allora, di saper compiere il mistero del Figlio, in mezzo a noi: il mistero di Pasqua!
Forse ognuno di noi sperimenta, accanto alla consapevolezza dell’elezione divina, anche dei momenti di non-elezione, diingiusto trattamento rispetto a protezioni e grazie divine, date all’altro che ci vive accanto!
Leggere, oggi, questo racconto, nella festa della Trinità, ci provoca a cogliere che la comunione misteriosa delle tre Persone, non è estranea al nostro quotidiano spalancare l’ombra della tenda a quanti camminano…
La gloria della Croce avvolge tutto l’universo, e tutta la storia: inizia dal rivelare il paradiso dell’essere con Gesù, al ladro crocifisso e colpevole, e diventa perdono per quanti crocifiggevano Gesù…






