
Don Enrico Magnani
27 Ottobre, 2023

Don Enrico Magnani
27 Ottobre, 2023
DESK E MEDIE
È bello ascoltare Gesù che, attraverso le parabole, apre fessure e dona bagliori sul mistero del Regno…
Il racconto che oggi Gesù narra, parla di realtà ben conosciute dalla sua gente, quella gente di Galilea che vive attorno al lago: pescare è il loro lavoro!
La parabola ci conduce alla fine di una giornata di lavoro:
i pescatori andati al largo, per gettare la rete e prendere molti pesci, trascinando, faticosamente, la rete sulla spiaggia,
e, con reti a terra, scegliere i pesci buoni da portare a casa e gettare gli inutili…
Un racconto che vuol descrivere la soddisfazione del pescatore, alla fine di un giorno di lavoro stancante e faticoso…
Un racconto che avrà fatto nascere un sorriso di soddisfazione sul volto dei pescatori che ascoltavano Gesù:
loro sapevano bene che il peggio era arrivare sulla spiaggia, al termine di una giornata, senza aver pescato nulla…
Altri racconti Gesù aveva narrato prima di questi, in quel medesimo parlare: rievocava di un contadino che trova un tesoro nel suo campo, e di un mercante che trova una perla di grande valore…
Entrambi venderanno tutto ciò che hanno, per avere il campo o la perla…
Due racconti che sottolineano un valore assoluto: il tesoro, la perla, e l’esigenza di possedere quel valore, a tutti i costi…
A cui Gesù aggiunge l’ornamento, prezioso, di una gioia sconfinata…
Il racconto della rete e della pesca abbondante e saggia,
estende universalmente l’avventura della ricerca e della scoperta…
I pesci che guizzano liberamente nell’acqua di Genesaret, sono tutti raccolti e tirati a riva nella stessa rete…
È bello leggere in modo positivo e affettuoso, questo raccogliere e questo tirare a riva…
Dovremmo comprenderlo come il vero compito di una comunità credente compito da donare a tutta l’umanità, sino alla fine del mondo…
Un compito di misericordia e di accoglienza che nasce dall’annuncio: annunciare quel Vangelo che invita ogni uomo e donna,
a saper trovare il tesoro o la perla,
che lasciano nascere la gioia del Vangelo e la vita nuova in Gesù…
In ascolto, quindi, per diventare una vera Chiesa di pescatori,
di umili pescatori, che, gettano la rete del Vangelo,
per divenire collaboratori della gioia del Regno, la gioia di Dio!
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È bello ascoltare Gesù che, attraverso le parabole, apre fessure e dona bagliori sul mistero del Regno…
Il racconto che oggi Gesù narra, parla di realtà ben conosciute dalla sua gente, quella gente di Galilea che vive attorno al lago: pescare è il loro lavoro!
La parabola ci conduce alla fine di una giornata di lavoro:
i pescatori andati al largo, per gettare la rete e prendere molti pesci, trascinando, faticosamente, la rete sulla spiaggia,
e, con reti a terra, scegliere i pesci buoni da portare a casa e gettare gli inutili…
Un racconto che vuol descrivere la soddisfazione del pescatore, alla fine di un giorno di lavoro stancante e faticoso…
Un racconto che avrà fatto nascere un sorriso di soddisfazione sul volto dei pescatori che ascoltavano Gesù:
loro sapevano bene che il peggio era arrivare sulla spiaggia, al termine di una giornata, senza aver pescato nulla…
Altri racconti Gesù aveva narrato prima di questi, in quel medesimo parlare: rievocava di un contadino che trova un tesoro nel suo campo, e di un mercante che trova una perla di grande valore…
Entrambi venderanno tutto ciò che hanno, per avere il campo o la perla…
Due racconti che sottolineano un valore assoluto: il tesoro, la perla, e l’esigenza di possedere quel valore, a tutti i costi…
A cui Gesù aggiunge l’ornamento, prezioso, di una gioia sconfinata…
Il racconto della rete e della pesca abbondante e saggia,
estende universalmente l’avventura della ricerca e della scoperta…
I pesci che guizzano liberamente nell’acqua di Genesaret, sono tutti raccolti e tirati a riva nella stessa rete…
È bello leggere in modo positivo e affettuoso, questo raccogliere e questo tirare a riva…
Dovremmo comprenderlo come il vero compito di una comunità credente compito da donare a tutta l’umanità, sino alla fine del mondo…
Un compito di misericordia e di accoglienza che nasce dall’annuncio: annunciare quel Vangelo che invita ogni uomo e donna,
a saper trovare il tesoro o la perla,
che lasciano nascere la gioia del Vangelo e la vita nuova in Gesù…
In ascolto, quindi, per diventare una vera Chiesa di pescatori,
di umili pescatori, che, gettano la rete del Vangelo,
per divenire collaboratori della gioia del Regno, la gioia di Dio!
Forse ognuno di noi sperimenta, accanto alla consapevolezza dell’elezione divina, anche dei momenti di non-elezione, diingiusto trattamento rispetto a protezioni e grazie divine, date all’altro che ci vive accanto!
Leggere, oggi, questo racconto, nella festa della Trinità, ci provoca a cogliere che la comunione misteriosa delle tre Persone, non è estranea al nostro quotidiano spalancare l’ombra della tenda a quanti camminano…
La gloria della Croce avvolge tutto l’universo, e tutta la storia: inizia dal rivelare il paradiso dell’essere con Gesù, al ladro crocifisso e colpevole, e diventa perdono per quanti crocifiggevano Gesù…






