
Don Enrico Magnani
20 Settembre, 2026

Don Enrico Magnani
20 Settembre, 2026
DESK E MEDIE
La memoria delle barche, nel testo di oggi, merita grande attenzione:
non possiamo ascoltare il discorso della manna e del pane della vita
senza riconsiderare l’antico esodo dei nostri padri ebrei…
Le barche, che ci collegano alla vicenda della traversata del lago in tempesta
e del sopraggiungere di Gesù,
sono a dirci del nuovo esodo cui ci invita il Signore…
E sono importanti anche le altre barche di cui parla il Vangelo:
ci fan pensare alla dilatazione dell’evento della salvezza
al di là dei confini di una sola barca e, quindi, alla sua portata universale…
A coloro che giungono con la barca di Gesù, e con le altre barche,
Gesù vuol dare un pane disceso dal cielo,
un pane che sazia ogni fame,
un pane che non offre solo un po’ di energie per tirare avanti,
ma, addirittura, dona la vita eterna…
È Gesù questo Pane,
ma siamo veramente disposti a cercarlo,
ad accoglierlo, a lasciarci trasformare?
È Gesù questo Pane, e chi crede in lui
sperimenta l’inaudito e l’insperato,
non prova più sete, non sente più fame…
Perché Gesù sazia le attese più profonde del suo cuore,
perché Gesù realizza ben più di quello che si possa desiderare…
È Gesù questo pane:
un pane offerto e Pane donato,
un pane che si lascia spezzare, frantumare, dividere,
per dare la vita al mondo…
È Gesù questo pane:
pane del cielo che ci sostiene nel cammino verso il Regno…
Quando noi ci nutriamo di questo pane della vita ci nutriamo di Gesù,
del suo insegnamento e della sua Pasqua…
Ed ogni Messa che avremo il dono di celebrare
ci farà gustare quel Pane che, nel saziare la nostra fame,
ci spalanca alla ricerca vera di un cibo che non perisce…
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La memoria delle barche, nel testo di oggi, merita grande attenzione:
non possiamo ascoltare il discorso della manna e del pane della vita
senza riconsiderare l’antico esodo dei nostri padri ebrei…
Le barche, che ci collegano alla vicenda della traversata del lago in tempesta
e del sopraggiungere di Gesù,
sono a dirci del nuovo esodo cui ci invita il Signore…
E sono importanti anche le altre barche di cui parla il Vangelo:
ci fan pensare alla dilatazione dell’evento della salvezza
al di là dei confini di una sola barca e, quindi, alla sua portata universale…
A coloro che giungono con la barca di Gesù, e con le altre barche,
Gesù vuol dare un pane disceso dal cielo,
un pane che sazia ogni fame,
un pane che non offre solo un po’ di energie per tirare avanti,
ma, addirittura, dona la vita eterna…
È Gesù questo Pane,
ma siamo veramente disposti a cercarlo,
ad accoglierlo, a lasciarci trasformare?
È Gesù questo Pane, e chi crede in lui
sperimenta l’inaudito e l’insperato,
non prova più sete, non sente più fame…
Perché Gesù sazia le attese più profonde del suo cuore,
perché Gesù realizza ben più di quello che si possa desiderare…
È Gesù questo pane:
un pane offerto e Pane donato,
un pane che si lascia spezzare, frantumare, dividere,
per dare la vita al mondo…
È Gesù questo pane:
pane del cielo che ci sostiene nel cammino verso il Regno…
Quando noi ci nutriamo di questo pane della vita ci nutriamo di Gesù,
del suo insegnamento e della sua Pasqua…
Ed ogni Messa che avremo il dono di celebrare
ci farà gustare quel Pane che, nel saziare la nostra fame,
ci spalanca alla ricerca vera di un cibo che non perisce…
Forse ognuno di noi sperimenta, accanto alla consapevolezza dell’elezione divina, anche dei momenti di non-elezione, diingiusto trattamento rispetto a protezioni e grazie divine, date all’altro che ci vive accanto!
Leggere, oggi, questo racconto, nella festa della Trinità, ci provoca a cogliere che la comunione misteriosa delle tre Persone, non è estranea al nostro quotidiano spalancare l’ombra della tenda a quanti camminano…
La gloria della Croce avvolge tutto l’universo, e tutta la storia: inizia dal rivelare il paradiso dell’essere con Gesù, al ladro crocifisso e colpevole, e diventa perdono per quanti crocifiggevano Gesù…






