
Don Enrico Magnani
11 Gennaio, 2025

Don Enrico Magnani
11 Gennaio, 2025
DESK E MEDIE
Sappiamo che la fedeltà e la forza della testimonianza di Giovanni
avevano indotto la gente a pensare che lui fosse il Cristo, cioè il Messia…
Il Battista ha sempre reagito ricordando, con assoluta onestà e limpidezza,
la distanza tra lui e Gesù; una distanza resa evidente dalla diversa portata
tra il suo Battesimo e quello che verrà donato da Gesù…
Infatti, se il Battesimo di Giovanni poteva donare la forza della conversione,
riconducendo uomini e donne alla condizione di veri figli di Israele,
generati e guidati dalla Legge e dai Profeti,
il Battesimo di Gesù, in Spirito Santo e fuoco,
avrebbe dato ben altro: la vita nuova e l’adozione a figli di Dio!
Lasciandosi guidare dal racconto di Luca,
si scopre che, prima di Gesù, tutto il popolo fu battezzato…
È l’intera vicenda di Israele, diventato capace di custodisce le promesse divine
e poter giungere al dono supremo di Dio, che è Gesù, il Messia…
Tra il popolo c’è anche Gesù, in mezzo a tutti:
Gesù, ricevuto anche Lui il battesimo…
Splendida davvero questa piena immersione del Signore nel suo popolo…
Luca, inoltre, annota che Gesù stava in preghiera:
il Figlio di Dio mostra a tutte le generazioni come si è – e si diventa – figli di Dio:
non con il tentativo dei progenitori – rubare un frutto di conoscenza –
ma ponendosi in ascolto e accogliendo la comunione d’amore con Dio…
Sembra che proprio per questa via, di ascolto e preghiera, il cielo si aprì:
così può terminare la separazione tra Dio e l’umanità!
Anche lo Spirito, che al principio si librava sulle acque,
e che in forma di colomba si era posato sulla terra alla fine del diluvio,
ora, può nuovamente scendere, su Gesù,
e scendere sull’umanità che in lui è ritrovata e riconciliata…
Da questo dono nasce il dialogo intimo ed esclusivo tra il Padre e il Figlio:
Tu sei il mio figlio prediletto…
Un Tu in cui è contenuta la speranza per l’intera umanità
nella quale il Figlio di Dio si è immerso…
Sgorga, infine gioiosa, l’acclamazione del Padre: In Te mi sono compiaciuto…
Dio proclama il significato profondo della missione di Gesù:
restituire all’umanità la possibilità di essere il luogo della gioia del Padre…
Tutto quello che Gesù dirà e compirà sarà il compiersi di questa parola,
e sarà la grande e nuova via, aperta per l’umanità intera,
verso la piena intimità con il Padre…
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Sappiamo che la fedeltà e la forza della testimonianza di Giovanni
avevano indotto la gente a pensare che lui fosse il Cristo, cioè il Messia…
Il Battista ha sempre reagito ricordando, con assoluta onestà e limpidezza,
la distanza tra lui e Gesù; una distanza resa evidente dalla diversa portata
tra il suo Battesimo e quello che verrà donato da Gesù…
Infatti, se il Battesimo di Giovanni poteva donare la forza della conversione,
riconducendo uomini e donne alla condizione di veri figli di Israele,
generati e guidati dalla Legge e dai Profeti,
il Battesimo di Gesù, in Spirito Santo e fuoco,
avrebbe dato ben altro: la vita nuova e l’adozione a figli di Dio!
Lasciandosi guidare dal racconto di Luca,
si scopre che, prima di Gesù, tutto il popolo fu battezzato…
È l’intera vicenda di Israele, diventato capace di custodisce le promesse divine
e poter giungere al dono supremo di Dio, che è Gesù, il Messia…
Tra il popolo c’è anche Gesù, in mezzo a tutti:
Gesù, ricevuto anche Lui il battesimo…
Splendida davvero questa piena immersione del Signore nel suo popolo…
Luca, inoltre, annota che Gesù stava in preghiera:
il Figlio di Dio mostra a tutte le generazioni come si è – e si diventa – figli di Dio:
non con il tentativo dei progenitori – rubare un frutto di conoscenza –
ma ponendosi in ascolto e accogliendo la comunione d’amore con Dio…
Sembra che proprio per questa via, di ascolto e preghiera, il cielo si aprì:
così può terminare la separazione tra Dio e l’umanità!
Anche lo Spirito, che al principio si librava sulle acque,
e che in forma di colomba si era posato sulla terra alla fine del diluvio,
ora, può nuovamente scendere, su Gesù,
e scendere sull’umanità che in lui è ritrovata e riconciliata…
Da questo dono nasce il dialogo intimo ed esclusivo tra il Padre e il Figlio:
Tu sei il mio figlio prediletto…
Un Tu in cui è contenuta la speranza per l’intera umanità
nella quale il Figlio di Dio si è immerso…
Sgorga, infine gioiosa, l’acclamazione del Padre: In Te mi sono compiaciuto…
Dio proclama il significato profondo della missione di Gesù:
restituire all’umanità la possibilità di essere il luogo della gioia del Padre…
Tutto quello che Gesù dirà e compirà sarà il compiersi di questa parola,
e sarà la grande e nuova via, aperta per l’umanità intera,
verso la piena intimità con il Padre…
Forse ognuno di noi sperimenta, accanto alla consapevolezza dell’elezione divina, anche dei momenti di non-elezione, diingiusto trattamento rispetto a protezioni e grazie divine, date all’altro che ci vive accanto!
Leggere, oggi, questo racconto, nella festa della Trinità, ci provoca a cogliere che la comunione misteriosa delle tre Persone, non è estranea al nostro quotidiano spalancare l’ombra della tenda a quanti camminano…
La gloria della Croce avvolge tutto l’universo, e tutta la storia: inizia dal rivelare il paradiso dell’essere con Gesù, al ladro crocifisso e colpevole, e diventa perdono per quanti crocifiggevano Gesù…






