Don Enrico Magnani

Don Enrico Magnani

11 Maggio, 2023

Don Enrico Magnani

Don Enrico Magnani

11 Maggio, 2023

DESK E MEDIE

Quante volte capita di vedere tutto nero e di disperare del futuro…
Quante volte le promesse di Gesù e il progetto del Padre non bastano…
Quante volte ci si sente cenere fredda, incapace di speranza!

Come è facile scendere nel buio per uno sguardo irritato o una parola aspra,
per un giudizio negativo che ferisce l’essere amico e compagno di cammino,
per la durezza in chi, altre volte, aveva incensato ed elogiato…

Anche gli Apostoli si erano sentiti avvolgere dalla paura,
e, chiusi nel Cenacolo, non osavano schierarsi dalla parte del Maestro crocifisso,
per imboccare, con lui, la strada della giustizia, evitando il facile compromesso,
la paura di testimoniare il Vangelo, tutto il Vangelo, senza accomodamenti,
vinti dalle fragilità del tradimento e dell’abbandono, oltre alle tante stanchezze…

Capivano che, ormai, il Signore, aveva chiesto di amarlo non solo a parole…
Non voleva più facili adesioni, il plauso, il consenso, tutto fatto di belle parole…
Ora, l’amore si era rivelato come qualcosa di concreto, di reale, di palpabile:
da dimostrare con i fatti, nelle decisioni e nelle scelte di ogni giorno…

Capivano quanto era difficile scegliere la verità del Vangelo,
quando basterebbe cedere facilmente all’ingiustizia…
Capivano quanto sia costoso schierarsi dalla parte di Gesù e seguire la sua strada,
compiere la volontà del Padre, la volontà della giustizia e della limpidezza,
la volontà di una comunione vera che non cede ad alcun ricatto…

Avevano sperimentato, con Gesù, l’entrare nella prova:
quando la pace e la gioia del Vangelo si mostravano come qualcosa di effimero,
e sembrava ben più facile fuggire o rinnegare…

Forse cominciavano a capire come era necessario accogliere la Parola, sempre,
anche quando si rivela esigente…
Forse chiedevano la forza, il coraggio, di farla diventare realtà nella vita…

Per rispondere a questo turbamento del cuore, Gesù parla dello Spirito,
e della sua opera di salvezza: lo Spirito chiamato a rammentare le parole
perché con lui sarà possibile affrontare la vita evangelica con animo sereno…

E gli Apostoli avranno iniziato a invocare il Consolatore, lo Spirito Santo,
perché, spesso, la Parola rimane oscura e i pensieri si ingarbugliano,
quando nella confusione del cammino, non è facile imboccare
la strada che conduce a Gesù e al mondo nuovo di cui ci ha parlato…

Con gli apostoli, la Chiesa invoca il Consolatore che dona la pace del Vangelo
che conduce al coraggio di abbattere ogni ostacolo a fraternità e giustizia,
che aiuta a guardare al mondo con gli occhi benevoli e misericordiosi di Gesù…

MOBILE

Quante volte capita di vedere tutto nero e di disperare del futuro…
Quante volte le promesse di Gesù e il progetto del Padre non bastano…
Quante volte ci si sente cenere fredda, incapace di speranza!

Come è facile scendere nel buio per uno sguardo irritato o una parola aspra,
per un giudizio negativo che ferisce l’essere amico e compagno di cammino,
per la durezza in chi, altre volte, aveva incensato ed elogiato…

Anche gli Apostoli si erano sentiti avvolgere dalla paura,
e, chiusi nel Cenacolo, non osavano schierarsi dalla parte del Maestro crocifisso,
per imboccare, con lui, la strada della giustizia, evitando il facile compromesso,
la paura di testimoniare il Vangelo, tutto il Vangelo, senza accomodamenti,
vinti dalle fragilità del tradimento e dell’abbandono, oltre alle tante stanchezze…

Capivano che, ormai, il Signore, aveva chiesto di amarlo non solo a parole…
Non voleva più facili adesioni, il plauso, il consenso, tutto fatto di belle parole…
Ora, l’amore si era rivelato come qualcosa di concreto, di reale, di palpabile:
da dimostrare con i fatti, nelle decisioni e nelle scelte di ogni giorno…

Capivano quanto era difficile scegliere la verità del Vangelo,
quando basterebbe cedere facilmente all’ingiustizia…
Capivano quanto sia costoso schierarsi dalla parte di Gesù e seguire la sua strada,
compiere la volontà del Padre, la volontà della giustizia e della limpidezza,
la volontà di una comunione vera che non cede ad alcun ricatto…

Avevano sperimentato, con Gesù, l’entrare nella prova:
quando la pace e la gioia del Vangelo si mostravano come qualcosa di effimero,
e sembrava ben più facile fuggire o rinnegare…

Forse cominciavano a capire come era necessario accogliere la Parola, sempre,
anche quando si rivela esigente…
Forse chiedevano la forza, il coraggio, di farla diventare realtà nella vita…

Per rispondere a questo turbamento del cuore, Gesù parla dello Spirito,
e della sua opera di salvezza: lo Spirito chiamato a rammentare le parole
perché con lui sarà possibile affrontare la vita evangelica con animo sereno…

E gli Apostoli avranno iniziato a invocare il Consolatore, lo Spirito Santo,
perché, spesso, la Parola rimane oscura e i pensieri si ingarbugliano,
quando nella confusione del cammino, non è facile imboccare
la strada che conduce a Gesù e al mondo nuovo di cui ci ha parlato…

Con gli apostoli, la Chiesa invoca il Consolatore che dona la pace del Vangelo
che conduce al coraggio di abbattere ogni ostacolo a fraternità e giustizia,
che aiuta a guardare al mondo con gli occhi benevoli e misericordiosi di Gesù…

Don Enrico Magnani

Vai alla pagina dell'autore

Forse ognuno di noi sperimenta, accanto alla consapevolezza dell’elezione divina, anche dei momenti di non-elezione, diingiusto trattamento rispetto a protezioni e grazie divine, date all’altro che ci vive accanto!

30.06.2022 / Chi è il vero debole?

Leggere, oggi, questo racconto, nella festa della Trinità, ci provoca a cogliere che la comunione misteriosa delle tre Persone, non è estranea al nostro quotidiano spalancare l’ombra della tenda a quanti camminano…

09.06.2022 / Una tenda e la Trinità

La gloria della Croce avvolge tutto l’universo, e tutta la storia: inizia dal rivelare il paradiso dell’essere con Gesù, al ladro crocifisso e colpevole, e diventa perdono per quanti crocifiggevano Gesù…

12.05.2022 / Gloria