
Don Enrico Magnani
4 Maggio, 2023

Don Enrico Magnani
4 Maggio, 2023
DESK E MEDIE
Giuda Taddeo era rimasto nella luce,
mentre l’altro Giuda, l’Iscariota, si era buttato nella notte…
E con stupore l’uomo nella luce – come noi nella luce del Battesimo –
ascolta una promessa di Gesù:
Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui
chi saprà amare Gesù, entrerà nel mistero dell’amore trinitario…
Ma Giuda si sente deluso dall’idea di una manifestazione del tutto privata…
La manifestazione di Dio, nella mente dell’apostolo – e, spesso, di chi crede –
dovrebbe attuarsi sotto gli occhi del mondo intero!
Così, Gesù, ancora una volta, si trova davanti all’incomprensione…
Ed è proprio uno dei “suoi” a non comprendere:
la rivelazione non è ancora penetrata del tutto nell’animo dei discepoli
e si fa sempre più necessario il dono dello Spirito…
Anche noi, Chiesa della luce, abbiamo bisogno dello Spirito:
non è facile intuire del tutto la resurrezione di Gesù!
È facile nascondersi dietro visioni spiritualistiche,
quasi che la vita risorta sia uno stare nel mondo,
ma senza assumere, concretamente, il peso della fatica del mondo…
Eppure la Pasqua ci ha fatto comprendere l’amore trinitario:
Gesù, nell’obbedienza al Padre e nella luce dello Spirito,
ha saputo amare ogni uomo ed ogni donna fino in fondo, donandosi per loro
e ha posto su di sé tutto il peso dell’odio e della violenza in cui erano immersi…
In questo modo ha rivelato l’amore infinito di Dio per tutta l’umanità…
Vivere nei suoi comandamenti è vivere della sua stessa persona,
con la forza trainante dello Spirito,
che è la stessa potenza che ha guidato il cammino di Gesù,
dal deserto della tentazione sino alla Croce ed al suo amare fino alla fine…
Lo Spirito, di cui abbiamo bisogno,
è il suo modo di pensare e di vivere
che Gesù trasmette a noi tutti, in modo pieno, morendo in croce:
E, chinato il capo, consegnò lo spirito… (Gv 19,30)
Sotto l’azione dello Spirito ogni battezzato farà la sua stessa esperienza:
questo soltanto ci porterà a comprendere, sempre più in profondità,
il mistero, la persona e il messaggio di Gesù….
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Giuda Taddeo era rimasto nella luce,
mentre l’altro Giuda, l’Iscariota, si era buttato nella notte…
E con stupore l’uomo nella luce – come noi nella luce del Battesimo –
ascolta una promessa di Gesù:
Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui
chi saprà amare Gesù, entrerà nel mistero dell’amore trinitario…
Ma Giuda si sente deluso dall’idea di una manifestazione del tutto privata…
La manifestazione di Dio, nella mente dell’apostolo – e, spesso, di chi crede –
dovrebbe attuarsi sotto gli occhi del mondo intero!
Così, Gesù, ancora una volta, si trova davanti all’incomprensione…
Ed è proprio uno dei “suoi” a non comprendere:
la rivelazione non è ancora penetrata del tutto nell’animo dei discepoli
e si fa sempre più necessario il dono dello Spirito…
Anche noi, Chiesa della luce, abbiamo bisogno dello Spirito:
non è facile intuire del tutto la resurrezione di Gesù!
È facile nascondersi dietro visioni spiritualistiche,
quasi che la vita risorta sia uno stare nel mondo,
ma senza assumere, concretamente, il peso della fatica del mondo…
Eppure la Pasqua ci ha fatto comprendere l’amore trinitario:
Gesù, nell’obbedienza al Padre e nella luce dello Spirito,
ha saputo amare ogni uomo ed ogni donna fino in fondo, donandosi per loro
e ha posto su di sé tutto il peso dell’odio e della violenza in cui erano immersi…
In questo modo ha rivelato l’amore infinito di Dio per tutta l’umanità…
Vivere nei suoi comandamenti è vivere della sua stessa persona,
con la forza trainante dello Spirito,
che è la stessa potenza che ha guidato il cammino di Gesù,
dal deserto della tentazione sino alla Croce ed al suo amare fino alla fine…
Lo Spirito, di cui abbiamo bisogno,
è il suo modo di pensare e di vivere
che Gesù trasmette a noi tutti, in modo pieno, morendo in croce:
E, chinato il capo, consegnò lo spirito… (Gv 19,30)
Sotto l’azione dello Spirito ogni battezzato farà la sua stessa esperienza:
questo soltanto ci porterà a comprendere, sempre più in profondità,
il mistero, la persona e il messaggio di Gesù….
Forse ognuno di noi sperimenta, accanto alla consapevolezza dell’elezione divina, anche dei momenti di non-elezione, diingiusto trattamento rispetto a protezioni e grazie divine, date all’altro che ci vive accanto!
Leggere, oggi, questo racconto, nella festa della Trinità, ci provoca a cogliere che la comunione misteriosa delle tre Persone, non è estranea al nostro quotidiano spalancare l’ombra della tenda a quanti camminano…
La gloria della Croce avvolge tutto l’universo, e tutta la storia: inizia dal rivelare il paradiso dell’essere con Gesù, al ladro crocifisso e colpevole, e diventa perdono per quanti crocifiggevano Gesù…






