La comunità pastorale Santi Profeti vive una primavera speciale; proprio come la natura che, malgrado la grave siccità, rinnova il suo abito in un’opera sempre stupefacente di “auto-restauro”, alcune parti del nostro patrimonio artistico sono oggetto di importanti interventi.
Presso la bellissima chiesa di San Francesco di Paola è in corso il recupero della pavimentazione della Sala Tiepolesca mentre è stato completato il restauro dello scalone di accesso.
In via Durini, la chiesa di S. Maria della Sanità vede l’allestimento di un grande ponteggio per il recupero della facciata e della copertura.
Nella basilica di S. Maria della Passione, a cura della Soprintendenza ai Beni Culturali della Lombardia, è in iniziato il restauro della Cappella detta di S. Anna (la quinta cappella della navata laterale di destra); a lavori conclusi si aprirà il cantiere nel Battistero (la prima cappella della navata laterale sinistra).
Inoltre, la stessa casa canonica della basilica in via Bellini, che ospita la scuola dell’infanzia intitolata alle famiglie promotrici Conti e Cicogna, a metà del mese di marzo ha visto l’avvio del restauro della facciata con il quale si intende salvaguardare la pregevole decorazione originaria e scongiurare il deperimento degli intonaci.

I lavori conservativi in un contesto di opere di rilievo storico artistico, non possono mai dirsi conclusi: per noi milanesi l’esempio eclatante e proverbiale è proprio lo stesso Duomo (la fabbrica del Domm). Risorse pubbliche e private concorrono a sostenere i necessari progetti di restauro; Milano ha una grande tradizione di responsabilità verso il proprio patrimonio artistico e storico: ci auguriamo che la recente evoluzione della metropoli in senso commerciale e mercantile non faccia dimenticare il dovere di investire generosamente nella conservazione di quanto i secoli hanno splendidamente realizzato.