La Comunità Santi Profeti se da una parte si prepara ad iniziare con settembre un nuovo anno di impegno pastorale, deve altresì provvedere alla manutenzione di chiese ed edifici annessi. Dopo il violentissimo nubifragio del 26 luglio 2023, molti danni si sono prodotti e nel constatarne l’entità, sono emerse altre criticità che diversamente non sarebbero venute alla luce.
Elenchiamo soltanto alcuni interventi compiuti e/o da compiere:
S. Francesco di Paola: completato il ripristino della sala Tiepolesca; manca ancora la sistemazione dell’infisso di una finestra e il rifacimento delle tende su tutte le finestre. È stata rimossa la lastra metallica caduta dall’Hotel Armani e riparato il danno alla decorazione della facciata. È in atto una revisione e adeguamento del catasto risultato non corrispondente alla reale situazione degli alloggi ai vari piani dell’ex convento dei Minimi.
S. Babila: è stata eseguita una riparazione su una falda del tetto della basilica; riparato anche l’impianto di telecamere per il controllo di porte ed interno basilica. Si deve sostituire il motore del cancello elettrico perché guasto e non riparabile. Nel salone teatro, sono stati completati i lavori di messa a norma.
S. Maria della Sanità: la chiesa affidata alla comunità maronita, mostra la propria facciata completamente ripulita e sistemata dopo un accurato restauro; anche le perdite di acqua dalle coperture sono state risolte.
S. Maria della Passione: terminato il restauro della cappella del Battistero e di quella dedicata a S. Anna, sono riemersi problemi di grosse macchie di umidità di alcuni soffitti (in particolare nel Battistero appena restaurato); è in corso una verifica di come intervenire per evitare nuove infiltrazioni e poter procedere ad altri lavori nelle cappelle. Anche il cupolino sarà a breve interessato da lavori di consolidamento di intonaci ammalorati. Nei primi giorni di giugno, verrà provvisoriamente rimossa la pedana che finora accoglie l’altare; si valuterà se il nuovo assetto sia confacente al momento celebrativo.
S. Pietro in Gessate: con la partecipazione al bando di Europa Nostra e il conseguente accoglimento della nostra candidatura fra i sette siti bisognosi di restauro, grazie al lavoro del gruppo di volontari de “l’Arte inVita”, la nostra chiesa è balzata all’attenzione pubblica in modo significativo. Ci si augura che la preparazione di una progetto di intervento complessivo apra la via agli importanti lavori necessari: all’esterno una rimodulazione del sagrato e il controllo delle coperture; all’interno si richiede: diagnosi dello stato di affreschi e pitture, ripulitura degli intonaci delle navate e delle cappelle, rifacimento dell’impianto di illuminazione. Intanto è avviato il restauro della tela “Adorazione dei Magi” di Giovanni Battista Secco detto il Caravaggino.







