La parola del parroco
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Tetti da spalancare
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Don Enrico Magnani
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La parola del parroco
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Don Enrico Magnani
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Un uomo, bloccato nel corpo e nello spirito, può di nuovo riprendere a percorrere le strade degli uomini e, nello stesso tempo, si incammina nella via di Gesù, la via della bontà e della giustizia, la via della verità e della vita…
Un uomo, bloccato nel corpo e nello spirito, può di nuovo riprendere a percorrere le strade degli uomini e, nello stesso tempo, si incammina nella via di Gesù, la via della bontà e della giustizia, la via della verità e della vita…
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“Uno stadio, nell’ormai lontano 1989, colmo di giovani – una vera assemblea –
intorno al vescovo Carlo Maria, che – come un, patriarca – poneva una domanda:
Scegliete oggi chi volete servire
e, un grido corale, un’acclamazione che risuonava: Noi serviremo il Signore!”
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Marco, nello scorrere del suo Vangelo,
sta presentando la novità del messaggio di Gesù,
in rapporto alla autorità della legge di Dio…
Così, dopo la pausa di preghiera in un luogo deserto,
e dopo aver camminato per tutta la Galilea,
predicando nelle sinagoghe e cacciando i demòni, Gesù ritorna a Cafarnao…
Si riunisce molta gente davanti alla porta di casa e Gesù accoglie tutti,
e comincia ad insegnare…
Insegnare, parlare di Dio, era ciò che Gesù amava di più…
Tra i tanti che giungono a lui, c’è un paralitico, portato da quattro persone:
Gesù è la loro unica speranza!
Non potevano fermarsi davanti alla prima difficoltà:
avevano già affrontato la loro parte di fatica
perché è impegnativo trasportare qualcuno su una barella…
Ed ora non sarebbe stata la folla a costituire un ostacolo insormontabile…
Era una casa povera, fatta di fango e con un tetto di foglie intrecciate:
così, decisi a tutto, hanno aperto un varco – la porta stretta della scorsa domenica?
– e hanno calato il malato dal tetto…
Gesù si è visto davanti quell’uomo,
un infermo legato per sempre al suo lettuccio, perché paralitico,
ed ha ammirato la fede di quelli che l’avevano portato…
Per quella fede Gesù libera subito il paralitico dai suoi peccati,
da quel male nascosto che si portava dentro…
Mentre tutti guardavano le gambe prive di forza,
Gesù guardava il suo cuore e il tarlo che lo divorava,
quel tarlo che, forse, il paralitico stesso ignorava…
E perché non dubitassero del potere di salvare, di liberare da ogni male,
Gesù restituisce anche la possibilità di camminare…
Un uomo, bloccato nel corpo e nello spirito,
può di nuovo riprendere a percorrere le strade degli uomini
e, nello stesso tempo, si incammina nella via di Gesù,
la via della bontà e della giustizia, la via della verità e della vita…
Chi, dal giorno del Battesimo, non ha conosciuto paralisi e incertezze,
che, come al paralitico, rendono incapaci di camminare sulla via dell’Evangelo?
Aiutami, Signore, a scoperchiare i tetti del mio orgoglio autosufficiente,
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2Samuele 12,1-13; Salmo 31; 2Corinzi 4,5b-14; Marco 2,1-12
2Samuele 12,1-13; Salmo 31; 2Corinzi 4,5b-14; Marco 2,1-12
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Nel cuore della Domenica













