Armonie in ascesa e suggestioni dantesche in San Babila: da Do a Sol nella musica barocca tedesca.
“Sì che ‘l piè fermo sempre era ‘l più basso’”, un viaggio attraverso i secoli della musica sacra.
Giovedì 8 Maggio 2025 ore 20
Basilica di San Babila – Milano
IRENE DE RUVO ~ organo
“Sì che ‘l piè fermo sempre era ‘l più basso”
(Dante, Commedia, Inferno, Canto I)
(serata a ingresso libero).
Riparte la stagione degli appuntamenti musicali nella Basilica di San Babila con il concerto d’organo “Sì che ‘l piè fermo sempre era ‘l più basso”, in programma giovedì 8 maggio alle ore 20. Il pubblico parteciperà a un viaggio nella musica tedesca barocca, guidato dal Maestro Irene De Ruvo.
“Sono particolarmente lieta di aprire la stagione dei concerti organizzati dalla Fondazione Organo della Basilica di San Babila” – dichiara il Maestro Irene De Ruvo, docente di Organo, Pratica organistica e Canto gregoriano presso il Conservatorio ‘G. Martucci’ di Salerno, che affianca all’intensa attività concertistica, in Italia e all’estero, quella della ricerca musicologica.
Il concerto, in programma alle ore 20, propone un percorso attraverso la musica barocca tedesca, con un programma ampio e variegato per stile e forma, pensato per offrire un’esperienza d’ascolto coinvolgente e accessibile. “L’itinerario musicale – racconta De Ruvo – segue un ordine di tonalità crescente, dalla tonalità di Do fino a quella di Sol, una scelta che richiama simbolicamente l’idea del cammino verso l’alto con il richiamo al famoso passo della Divina Commedia scelto come titolo della serata”.
Il programma si apre con il Praeludium in Do maggiore BuxWV 137 di Dietrich Buxtehude, pagina di grande ricchezza retorica, e prosegue con la Fantasia e Fuga in do minore BWV 537 di Johann Sebastian Bach, uno dei suoi lavori organistici più intensi e strutturati. Segue un secondo Praeludium di Buxtehude, questa volta in Re maggiore (BuxWV 139), che conferma la varietà di stili presenti nel concerto.
Il brano successivo, le Variazioni su “Mein junges Leben hat ein End’” di Jan Pieterszoon Sweelinck, introduce un momento di introspezione e meditazione attraverso il linguaggio del contrappunto tardo-rinascimentale, molto amato dai compositori tedeschi del Seicento.
Di Johann Sebastian Bach è poi proposto il celebre Schmücke dich, o liebe Seele BWV 654, corale ornamentale di profonda espressività. Segue il Magnificat IV toni di Heinrich Scheidemann, compositore della scuola organistica di Amburgo, noto per la sua scrittura elaborata e luminosa.
A chiudere il programma è la Fantasia in Sol maggiore BWV 572 di Bach, conosciuta anche come “Pièce d’orgue”: un brano brillante, articolato in tre sezioni, che conclude idealmente questo percorso ascensionale con energia e splendore.
Come da tradizione della Fondazione dell’Organo, il concerto – in programma giovedì 8 maggio alle ore 20 nella Basilica di San Babila – sarà a ingresso libero. A seguire un momento conviviale.
Contatti:
Fondazione Organo della Basilica di San Babila
email: fondazione.organo@sanbabila.org – telefono: +39 351 3942696







