UN ANNO INSIEME
Dopo il problematico periodo della pandemia, ci eravamo posti l’obiettivo di facilitare anche attraverso il coordinamento delle realtà caritative la ripresa della “vita in presenza”. Abbiamo sentito forte il rischio di un contatto meramente virtuale fra le persone e il ritorno prepotente della tendenza individualistica. Obiettivo raggiunto? Leggendo le testimonianze qui sotto raccolte, si può notare l’impegno da parte dei vari gruppi a superare i pericoli dell’isolamento e dell’autoreferenzialità.
Vorremmo fosse chiaro che quanto viene raccontato non deve restare il gesto di pochi; la chiamata alla prossimità è per tutti e lo sforzo della Commissione Caritas nell’organizzare un calendario mensile di presentazione delle diverse esperienze caritative va in quella direzione: agire quotidianamente affinché la comunità pastorale possa vivere una comunione reale ed una condivisione di intenti e progetti per annunciare il Vangelo.
Il dramma della guerra scoppiata lo scorso febbraio, continua e rende sempre più evidenti i pericoli di ancor più gravi conseguenze di quelle finora tragicamente apparse. Ci aspettano mesi carichi di incertezza e l’appello ad un generoso mettersi tutti in gioco si fa imperativo.
Don Augusto e Maria Grazia
Testimonianze
PASTORALE GIOVANILE E ORATORIO
Nel mese di novembre la Parrocchia Santo Curato d’Ars del Quartiere Giambellino, con cui la Parrocchia di San Babila è da anni gemellata, ha rivolto, tramite la nostra Ausiliaria Diocesana Roberta Casoli, ai ragazzi dell’oratorio una richiesta di materiale didattico.
La risposta è stata straordinaria, al di là delle più ottimistiche aspettative. I nostri ragazzi hanno coinvolto subito i genitori per l’acquisto di quaderni, astucci, scatole di matite colorate e tanto altro materiale, partecipando loro stessi agli acquisti, con i propri risparmi.
Stessa generosa risposta ha avuto anche una piccola raccolta in denaro, da parte dei ragazzi delle medie, da destinare al pagamento di bollette per alcune famiglie della Parrocchia del Santo Curato d’Ars.
Ma un ringraziamento speciale dobbiamo rivolgere ai nostri adolescenti e in particolare ad Anna, Emily, Filippo, Filippo e Luca, che in un solo pomeriggio, con tanta buona volontà e notevole capacità, hanno impacchettato ed inscatolato tutto il materiale scolastico per i loro coetanei del Giambellino.
Olivia
SCUOLA DELL’INFANZIA CONTI CICOGNA
Anche quest’anno la Scuola dell’Infanzia parrocchiale Conti Cicogna, coinvolgendo i bambini e le famiglie, ha accettato e promosso le raccolte indette dalla Commissione Caritas riguardanti i beni di prima necessità e il materiale per la pulizia della casa e per l’igiene personale a favore di famiglie indigenti della Parrocchia San Leonardo
da Porto Maurizio del Quartiere Gallaratese.
Grazie all’impegno diretto anche di alcune mamme che collaborano con la Commissione Caritas parrocchiale, entrambi i momenti si sono rilevati utili e proficui: bambini e adulti si sono sentiti interpellati personalmente e hanno partecipato attivamente, cercando anche di andare più in profondità rispetto al grande bisogno che ci circonda.
Eleonora
EMERGENZA UCRAINA
Lo scoppio della guerra in Ucraina ha causato l’arrivo di numerosi profughi a Milano.
L’Italia non rappresenta una meta naturale per gli esuli ucraini che, di norma, preferiscono rimanere nelle prossimità del loro paese (Romania, Polonia e Bulgaria) anche per maggiori affinità linguistiche e culturali. Ma coloro che avevano un parente in Italia in grado di fornire appoggio hanno scelto di intraprendere un viaggio più lungo fino al nostro Paese. La maggior parte degli esuli sono arrivati nelle prime ore del conflitto con l’idea di tornare in Ucraina non appena la situazione lo avesse permesso.
Noi abbiamo immediatamente messo a disposizione della famiglia di Larissa, la nostra tata-colf convivente, un piccolo appartamento vicino a casa e all’inizio di marzo sono arrivate – dopo un rocambolesco viaggio – le due figlie di Larissa, Diana di anni 30 e Marinella di anni 11 e la figlia di Diana, Sofia di anni 4. Sono state nostre ospiti per quasi tre mesi al termine dei quali hanno scelto di tornare in Ucraina dal momento che la loro casa si trova al confine con la Romania, zona fortunatamente molto lontana dal conflitto. Diana poi è infermiera e si sentiva più utile in patria
che in Italia.
Per tutti i membri della nostra famiglia è stata una esperienza molto intensa che ha richiesto capacità di adattamento e la costante ricerca di nuovi equilibri. Le ragazze passavano gran parte della giornata a casa nostra e condividevamo con loro la cena, i fine settimana e le vacanze. I nostri figli Pietro (7 anni) e Marco (3 anni) sono stati da subito felicissimi di avere delle nuove compagne di giochi. Il fatto che non parlassero una lingua comune non ha rappresentato un impedimento.
Per me e mio marito è stata una grande gioia poter aiutare la nostra amata tata e condividere le usanze e le abitudini della sua famiglia. Ad esempio, abbiamo festeggiato insieme la Santa Pasqua ortodossa con le tradizioni ucraine. D’altra parte, abbiamo dovuto imparare ad accettare i cambiamenti che la situazione
imponeva: principalmente la casa sempre affollata e un minore grado di libertà dovuto al fatto che la tata si divideva giustamente tra il lavoro e la sua famiglia.
Durante la loro permanenza ho affiancato le ragazze nel faticoso iter burocratico per il rilascio del permesso di soggiorno temporaneo che ha richiesto oltre due mesi tra file interminabili e complicazioni di ogni genere. Ma ce l’abbiamo fatta!
Rosanna
IL LAVORO DELLE VOLONTARIE DI SANTA MARIA DELLA PASSIONE
Durante tutto il periodo in cui abbiamo fornito ospitalità, è stato fondamentale il supporto delle volontarie della Basilica della Passione che hanno messo l’emergenza ucraina in cima alla lista delle belle iniziative benefiche di cui si occupano con impegno e intelligenza.
I primi giorni di marzo ci siamo riunite con l’obiettivo di trovare un modo concreto di aiutare i profughi arrivati a Milano. Inizialmente si è deciso di aprire un centro ricreativo e di ascolto dove le mamme potessero incontrarsi e i figli potessero giocare anche con il supporto di educatori qualificati.
La Parrocchia ha messo a disposizione dei locali molto belli e centrali che le volontarie hanno subito attrezzato con giochi per bambini, macchina del caffè e generi alimentari. Il centro è stato aperto una mattina a settimana per diverse
settimane, ma è servito principalmente come punto di incontro tra le volontarie e le famiglie di colf ucraine del quartiere o famiglie che erano ospiti di conoscenti.
Una volta avvenuto il contatto, queste famiglie sono state seguite direttamente da Don Augusto e dalle volontarie. Per cinque nuclei familiari, composti da nonne, madri e bambini, è stato fornito supporto nell’iter burocratico di richiesta del permesso di soggiorno e tessera sanitaria. Inoltre si è provveduto a fornire aiuti economici sotto forma di buoni spesa, visite mediche specialistiche e in un caso anche aiuto per trovare lavoro. Le volontarie sono state un punto di riferimento
sempre presente per queste famiglie. Le volontarie, inoltre, si sono subito attivate anche per fornire vestiti e giochi per bambini e si sono rese disponibili a coinvolgere
le nostre ospiti nelle attività ricreative delle loro famiglie. Sofia, la bimba di 4 anni nostra ospite, è stata coinvolta in pomeriggi di gioco, mentre Marinella, la ragazza di 11 anni, ha avuto l’opportunità di passare diversi pomeriggi in un bellissimo maneggio fuori Milano. Parallelamente le volontarie hanno sensibilizzato le proprie
conoscenze al fine di mettere a disposizione gratuitamente corsi sportivi e ricreativi per bambini e ragazzini. Le organizzazioni che hanno accolto i bimbi ucraini sono state PlayMore di Via Moscova, Kikolle e Arca Calcio.
Inoltre domenica 20 marzo la San Vincenzo ha promosso una raccolta fondi destinata ai profughi ucraini presso le Parrocchie della Comunità Pastorale Santi Profeti.
Rosanna
ASSOCIAZIONE AMICI DELL’OLIVO – FONDAZIONE DON CARLO COSTAMAGNA
La ripresa graduale delle attività dell’Associazione dell’Olivo è stata impegnativa.
DPCM, colore delle zone, linee guida, protocolli, rispetto delle norme di sicurezza sanitaria nazionali e regionali specifiche del periodo di emergenza COVID-19, hanno scadenzato e cambiato tempi e modalità di ripartenza per garantire un servizio non esposto a rischi per realtà come l’Olivo. In particolare le esclusioni:
– alcuni ragazzi sono stati esclusi perché frequentano anche altre realtà (Centro Diurno, Servizi di Formazione Autonoma, ecc.): ciascuno doveva rimanere nella propria “bolla”, sempre nello stesso gruppo, ma non la loro amicizia;
– la presenza dei ragazzi delle scuole superiori accompagnati dai loro professori che, tutti i pomeriggi, a rotazione, per un paio d’ore, partecipavano alle attività con i ragazzi dell’Olivo;
– di alcune volontarie: quelle per età più fragili, da non esporre a rischi o quelle che, per venire in Olivo, prendevano i mezzi pubblici.
” E’ necessario che vediamo con chiarezza, scegliamo bene e agiamo in modo giusto” PAPA FRANCESCO, Ritorniamo a sognare.
Ci siamo adeguati e organizzati considerando che, anche l’aspetto socializzante, aggregante, di compagnia e sostegno offerto dalla realtà dell’Olivo doveva riprendere. Anche se in pochi, i ragazzi sono stati divisi in due gruppi alternando
giornalmente la presenza, a rotazione, con una volontaria e Ida come responsabile.
All’inizio non è stato possibile organizzare attività lavorative, mancavano i prodotti, mancavano anche i fogli delle Messe da piegare, ma sono state sostituite da:
– attività interattive: quiz, giochi di parole, memory, puzzle, disegni;
– attività motorie, semplici, ma divertenti;
– preparazione di eventi e spettacoli.
I traguardi raggiunti:
Maggio 2021
“Mostra di pittura”: ogni partecipante doveva rappresentare in modo creativo l’albero dell’Olivo, simbolo dell’Associazione e raffigurare ciò che era mancato di più dell’esperienza della cooperativa durantela pandemia;
Dicembre 2021
“Il Presepe Vivente” spettacolo teatrale presso la Sala Capitolare di S. Maria della Passione;
Febbraio 2022
“La pizza” prima uscita, dopo le restrizioni. In pizzeria per festeggiare i compleanni;
Maggio 2022
“Gita a Eupilio (Como)” ospiti nella casa di un nostro amico volontario;
“Mercatino benefico” organizzato sul piazzale della Parrocchia di S. Maria della Passione. E’ stata un’occasione per testimoniare sul territorio parrocchiale la realtà dell’Olivo e l’importanza che Associazioni come questa possano continuare ad esserci.
Tutte le volte i ragazzi hanno abbracciato le proposte con entusiasmo e generosa partecipazione, svelandoci le loro emozioni e sensazioni.
Anna e Ida
MOVIMENTO PER LA VITA
- PROGETTO GEMMA
Il progetto iniziato dalla nostra Comunità nel novembre 2020 è terminato nel maggio scorso al compimento del primo anno di Emma, la bimba nata il 12 maggio 2021. Proprio oggi ho ricevuto dal CAV di Lecce i ringraziamenti e la foto della bimba da parte della mamma.
Ho interpellato la Fondazione Vita Nova per avviare un nuovo progetto Gemma, il 15°, e mi faranno sapere il nuovo nominativo; per questo scopo sarà destinato parte del ricavato del mercatino benefico del 28 maggio.
- CENTRO DI AIUTO ALLA VITA di Via Tonezza n.3
È stato ancora un anno difficile per il CAV con chiusure e riaperture altalenanti. I colloqui con le mamme si sono svolti pochi in presenza e altri con video chiamate per riuscire a mantenere i contatti. Nel luglio 2021 si era svolta come gli altri anni la festa del biberon con lotteria a premi e giochi per bambini, ma date le difficoltà del
momento ha avuto poco successo.
Quest’anno invece si è svolta il 19 giugno “La campagna sotto il gelso” pianta che cresce nella struttura di accoglienza “La Corte” in Via 2 Giugno a Baggio dove ci sono varie iniziative per bambini e l’estrazione dei biglietti della lotteria. Qualche parrocchiano aderisce all’acquisto dei biglietti.
Si cercano persone che hanno voglia di fare una esperienza di condivisione e sostegno a chi è in difficoltà. Tel. 02 48701502.
- MOVIMENTO PER LA VITA AMBROSIANO
Durante il mercatino benefico di maggio eravamo presenti per segnalare le varie iniziative del Movimento e distribuire dépliant che abbiamo anche lasciato nelle chiese della Comunità Pastorale. Sono stati anche venduti alcuni articoli con il logo
del Movimento e il ricavato è già stato consegnato.
Luisita
SAN VINCENZO – CONFERENZA SAN BABILA
La Conferenza di San Babila della Società San Vincenzo de Paoli svolge la sua attività quasi esclusivamente al Giambellino presso la Parrocchia del Santo Curato d’Ars. Le volontarie prestano la loro opera con visite domiciliari presso persone disagiate o con problemi di solitudine e con assistenza ai ragazzi delle scuole elementari e medie nello svolgimento dei compiti loro assegnati.
Quest’anno, a causa della pandemia, le attività si sono ridotte. Attualmente i nostri assistiti sono nove: durante l’anno li abbiamo seguiti principalmente per telefono oppure incontrandoli all’aperto.
Abbiamo pagato bollette come al solito. Abbiamo aiutato Benedicta e Alina, due nuove persone che ci sono state affidate. Ci è stato di grande aiuto Vittorio che si è recato spesso al Giambellino in motorino e ha seguito gli uomini malati.
Per quanto riguarda il doposcuola, la Cooperativa Spazio Aperto Servizi, che lo gestisce, ha ritenuto di dimezzare il numero dei ragazzi, per cui anche la presenza di volontari è stata sufficiente.
Come raccolta fondi, è stato fatto il solito mercato natalizio e abbiamo aiutato le Volontarie della Passione nello svolgimento dei due mercatini che si sono svolti sulla piazza antistante la Chiesa.
Il 12 dicembre 2021 è stata fatta una domenica della carità, il cui ricavato è stato devoluto alla nostra Conferenza; il 20 marzo 2022 si è svolta un’altra domenica della carità rivolta alla Emergenza Ucraina.
Silvana
SAN VINCENZO – CONFERENZA SAN FRANCESCO DI PAOLA
Abbiamo ripreso ad andare in presenza a Bruzzano e alla Bovisasca. Abbiamo sempre aiutato due persone anziane; la mamma con tre figlie di cui una con problemi di crescita e difficoltà scolastiche, per cui paghiamo un supporto scolastico; un’altra mamma con tre figli e con lavoro precario; un’altra famiglia dove il padre se n’è andato, lasciando tre ragazzine.
Aiutiamo anche le due suore, perché non sono aiutate dalla casa madre.
Maria Pia
IL MERCATINO “PER PASSIONE”
Due eventi, uno ad ottobre 2021 e l’altro a maggio 2022: quasi fossero l’inizio e la fine di un anno. Bancarelle di abitini, monili, alimenti, oggetti in legno, fiori, e tanto altro hanno attirato molti passanti e naturalmente tanti amici. Il gruppo volontarie che ha voluto denominarsi “Appassionatamente Passione”, ha realizzato due splendidi momenti; splendidi per svariati motivi: anzitutto animazione e aggregazione delle persone del quartiere, poi il coinvolgimento di famiglie e singole persone in un’attività di volontariato, avvicinamento di diversi commercianti alla dimensione solidale, valorizzazione dell’artigianato. Le volontarie grazie all’esperienza positiva sono pronte a rilanciare.






